18 settembre 2017

Pillole - TWIN PEAKS: STAGIONE 3 EPISODI 11-18



La stagione evento si è conclusa dopo 18 episodi. Lynch, che ha preteso il controllo totale sul progetto, ci ha dato la sua visione di Twin Peaks a 25 anni di distanza dalla serie originale. In questo lungo tempo è cambiato tutto: la cinematografia di Lynch è molto diversa, le serie tv sono diverse, e anche i personaggi e la cittadina stessa, sulle montagne nello stato di Washington, è ben diversa. Surreale, lento, visionario, libero di molteplici interpretazioni non soltanto a livello visivo ma anche narrativo. E il finale aperto che ovviamente non volevamo, a meno di una quarta stagione che tuttavia non pare molto probabile.
Soffre un po' di eccessiva dispersione e lentezza nella parte centrale, come pure la vecchia serie. Avrei preferito che Cooper si svegliasse prima dal suo stato di ebetismo e che il ritmo degli ultimi tre o quattro episodi fosse distribuito anche su quelli precedenti, almeno nella seconda metà della serie. Come già avevo notato guardando la prima parte della stagione, quello che manca è la magia di un tempo, ciò che rendeva unico Twin Peaks: l'atmosfera rilassante e l'armonia naturale minacciate dalle forze del male, tematica cara alla tradizione americana. In questa serie evento ciò viene sacrificato in nome dell'oscurità, delle radiografie cerebrali dei personaggi che Lynch mette in scena al posto della realtà dei fatti "oggettiva". Un tratto, intendiamoci, che rende l'opera memorabile (come ogni altra opera di Lynch), ma che ci lascia la nostalgia del vero Twin Peaks, che in fondo non era un impero della mente* ma qualcosa di un po' più semplice e diretto (*riferimento a Inland Empire, l'ultimo lungometraggio di Lynch del 2006, elogio dell'assurdo).

10 settembre 2017

STEPHEN KING CONNECTIONS: COLLEGAMENTI TRA LE OPERE (pt.10)


Racconti nell'antologia A volte ritornano (1978)


Jerusalem's Lot
- Ambientato a Salem's Lot prima degli eventi di Le notti di Salem; anche il racconto Il bicchiere della staffa vi ha luogo, e la cittadina è menzionata nella saga della Torre Nera, in Pet Sematary, La zona morta, Shining, Dolores Claiborne, L'acchiappasogni, Unico indizio la luna piena e nella novella Il corpo.

Il bicchiere della staffa
- Ambientato a Salem's Lot dopo gli eventi di Le notti di Salem; anche il racconto Jerusalem's Lot vi ha luogo, e la cittadina è menzionata nella saga della Torre Nera, in Pet Sematary, La zona morta, Shining, Dolores Claiborne, L'acchiappasogni, Unico indizio la luna piena e nella novella Il corpo.

Risacca notturna
- Il virus Captain Trips è quello di L'ombra dello scorpione, citato anche in La sfera del buio.

5 settembre 2017

Pillole - GOTHAM: STAGIONE 3 EPISODI 14-22

 

Eravamo rimasti (a metà stagione) a un cliffanger segnato dal ritorno di Jerome, il proto-Joker, e la sua gang di folli: giusto un paio di episodi e poi ci lasciamo indietro anche questa vicenda, per tornare alla questione del virus Tetch e agli altri volti noti dei cattivi. La seconda metà della stagione 3 di Gotham non regala quanto aspettato ma guadagna un po' di ritmo nel rimettere in gioco vari personaggi: la costellazione di cattivi si fa numerosa e imprevedibile, sebbene resti la sensazione di saperne ancora poco di loro (con le ovvie eccezioni di Pinguino ed Enigmista). Nel finale di stagione Bruce Wayne è vittima di un condizionamento che lo porta alla rivelazione: dovrà diventare il difensore di Gotham. Non indossa ancora il mantello, ma poco ci manca. In città le cose precipitano con la diffusione del virus e un cambio di alleanze nelle fazioni criminose. Alla fine si ricomincia da dove si era partiti: storie quotidiane di ordinaria follia per Gordon e la GCPD che fanno presagire a un nuovo inizio. 
La terza stagione non sfrutta il potenziale del materiale e dei personaggi che ha tra le mani: ci siamo divertiti, sì, ma non siamo del tutto soddisfatti. Perché gli sceneggiatori continuano a rigirare il mestolo in cerchio e assaggiare la zuppa ogni tanto, anziché cominciare a metterla in tavola?

Giudizio:

Leggi anche:
La Torre Nera, il film

21 agosto 2017

STEPHEN KING CONNECTIONS: COLLEGAMENTI TRA LE OPERE (pt.9)



La storia di Lisey (2006)
- Lisey dice che i ricordi sembrano “eventi che accadono a un altro livello della grande torre del tempo”, con riferimento alla Torre Nera. Menziona inoltre un posto chiamato Gilead.
- Appare il numero 19 e le iniziali RD (Roland Deschain).
- Il protagonista, anche se defunto, è uno scrittore, come in Le notti di Salem, Mucchio d'ossa, It, Misery, Shining, La metà oscura, Desperation, Tommyknockers e diversi racconti (Il virus della strada va a nord, 1408, Il word-processor degli dei, La fine del gran casino, Dedica, L'ultimo caso di Umney, Area di sosta, Finestra segreta giardino segreto).
- L'esclamazione “Bool” appare anche in La sfera del buio e Blaze.
- Vengono menzionati i Territori, riferimento sia al romanzo Il talismano che alla saga della Torre (menzionati anche in The dome).
- E' ambientato a Castle Rock, come Cose preziose, La zona morta, La metà oscura, Cujo, La storia di Lisey e in parte Mucchio d'ossa (e diversi racconti).
- La frase a proposito dell'insanità mentale (parte di un poema scritto da King al college) appare anche in Shining, dove Jack si domanda chi possa averla scritta.

16 agosto 2017

Pillole - LA TORRE NERA, IL FILM



La Torre Nera non si pone come un adattamento dai romanzi di Stephen King ma un film basato su di essi, nel senso che da essi trae alcune situazioni e tre dei personaggi principali, sviluppando poi una storia diversa e ovviamente molto, molto, molto più semplice e immediata. Come film si lascia guardare e parte anche benino nella prima parte, che si dà il tempo di esplorare il contesto (sebbene l'ovvia velocità di una pellicola cinematografica di 90 minuti distrugga completamente l'atmosfera densa di mistero che King costruisce con mestiere rivelando progressivamente, nell'arco di centinaia e poi migliaia di pagine, il passato e il presente del MedioMondo e del pistolero) e dà tempo agli attori di dar sfoggio di una buona interpretazione nei ruoli, almeno nei volti e negli sguardi.
Peccato per il secondo tempo e soprattutto per il finale, che sembrano tagliare brutalmente il film come se nessuno, tra regista e sceneggiatori, abbia avuto la voglia di impegnarsi per concludere in modo interessante. I buoni vincono, il cattivo perde, e via che si va verso nuove avventure con battutina sul finale: sin dalla prima scena sappiamo che andrà così. D'accordo seguire l'iperbole del climax, ma stereotipare a questo livello... fa uscire dal cinema incazzati.

8 agosto 2017

STEPHEN KING CONNECTIONS: COLLEGAMENTI TRA LE OPERE (pt.8)


La bambina che amava Tom Gordon (1999)
- Nelle referenze di copyright appare: “Lyrics from 'Gotta Get Next To Next You (Jus' Slip Me A Taste)' by Richie 'Records' Tozier”. È uno dei protagonisti di It.
- Viene menzionata Castle Rock (la città di La zona morta, Cujo, La metà oscura, Cose preziose, La storia di Lisey, in parte Mucchio d'ossa e di diversi racconti).
- L'orso che insegue Trisha è descritto come molto simile a Shardik della Torre Nera, viene ucciso con un colpo nello stesso punto, e infine Trisha vede un paio di batterie cadere sulla strada quando lo colpisce con la palla.

30 luglio 2017

STEPHEN KING CONNECTIONS: COLLEGAMENTI TRA LE OPERE (pt.7)



Desperation (1996)
- E' il libro gemello di I vendicatori: i due libri presentano gli stessi personaggi ma con diversi ruoli.
- Tak è una creatura dello spazio tra gli universi, un “parente” di It. Il suo linguaggio somiglia alla lingua dei morti. A Tak, John si riferisce esplicitamente come It.
- I Can-Toi appaiono nell'ultima parte della saga della Torre Nera, e corrispondono agli Uomini Bassi (anche in Cuori in Atlantide, nel racconto Ur e sporadicamente in altre storie).
- Frasi e parole nella lingua di Tak (come “can de lach, mi him en tow”) appaiono nella saga e nel racconto Le piccole sorelle di Eluria.
- David Carver cammina per Bear Street e Bear Street Woods: bear (orso) rimanda a uno dei vettori della Torre Nera.
- Il predicatore che parla delle "bombe di Dio" riappare nella New York della Tet Corporation, nella saga della Torre.
- Mary incolpa il marito della sorella, Roger Finney, per la droga che trovano nel baule: le iniziali del nome e gli smiley sulla busta rimandano a Randall Flagg (Torre Nera, L'ombra dello scorpione, Gli occhi del drago e numerosi altri riferimenti).

26 luglio 2017

Pillole - TWIN PEAKS: STAGIONE 3 EPISODI 1-10



Difficile parlare di questa stagione di Twin Peaks: la trama è all'osso, giunti a metà serie ancora non si capisce quale direzione intenda prendere, mentre il surrealismo è alle stelle. L'episodio 8 è già leggendario nella filmografia di Lynch, ma non è per tutti. Dale Cooper in stato catatonico era grottescamente spassoso all'inizio, ma ora vorremmo un suo risveglio, vorremmo rivederlo sulle strade di Twin Peaks. La popolosa cittadina è quasi assente, trattata come un luogo onirico quanto la Loggia. Tuttavia una svolta negli episodi 9 e 10, a cui siamo arrivati, sembra preparare la cittadina, lo sceriffo Truman e l'intera serie a decollare (a livello di intreccio quanto meno). Vedremo se è giunto davvero il momento in cui i nodi vengano al pettine, come presagisce la signora del ceppo al termine del 3x10.

20 luglio 2017

STEPHEN KING CONNECTIONS: COLLEGAMENTI TRA LE OPERE (pt.6)


Dolores Claiborne (1991)
- Inizialmente concepito insieme a Il gioco di Gerald come un unico romanzo in due parti intitolato “In the Path of the Eclipse” (Sul sentiero dell'eclisse).
- Sia qui che in Il gioco di Gerald ha ruolo l'eclissi di sole del 1963, e le due donne protagoniste hanno visioni l'una dell'altra.
- L'isola di Little Tall è la stessa di La tempesta del secolo.
- Viene nominato il carcere di Shawshank (Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank).
- La figlia di Dolores, Selena Claiborne, è la protagonista del racconto Parto in casa.
- Viene menzionata la città di Jerusalem's Lot, protagonista del racconto omonimo e di Il bicchiere della staffa, e del romanzo Le notti di Salem (ma citata anche in altri romanzi).